A malincuore i due presidenti Di Vico-Nuzzo hanno optato
per questa decisione.
A pochi giorni dall'iscrizione al campionato di Promozione
(21 luglio 2009), il Comune di Cervino non ancora rispondeva
alla richiesta protocollata il giorno 23-06-2009 nella
quale la Società chiedeva da parte dell' amministrazione
le garanzie con urgenza per l'adeguamento della sicurezza
dello stadio A. Razzano per l'agibilità ma sopratutto
un sostanzioso contributo (mai riconosciuto anche dalla
passata amministrazione comunale) per far fronte ai costi
del prossimo campionato di Promozione.
Nonostante tutte le difficoltà (al campo sportivo
di Cervino giocava la nostra squadra, la II Cat. Messercola
- III Cat. Montedecoro e la scuola calcio), abbiamo diviso
il campo e gli spogliatoi, tenuti in condizioni sanitarie
precarie e dove i ragazzi hanno fatto spesso docce fredde.
Ma la questione è che su un campo di terra battuta
non si possono allenare sei squadre tutti i giorni; un
terreno ormai disseminato di buche, sovente allagato e
con scarsa illuminazione.
Dimostrato di avere la volontà e la capacità,
non a caso è stato vinto in prima istanza il campionato
di I Categoria, i dirigenti del Cervino calcio hanno assunto
tale decisione forzata, nell'attesa che vengano risolti
questi nodi cruciali da parte dell'amministrazione comunale
di Cervino, affinchè si possa riprendere il progetto
di continuare l'avventura calcistica intrapresa.
Sarebbe stato oltremodo oneroso continuare senza un minino
di collaborazione delle istituzioni locali.
Ci scusiamo con tutta la cittadinanza ma in particolare
modo con i nostri tifosi che ci hanno sostenuto e seguiti
durante il campionato.
CERVINO,
lì 10 luglio 2009
Il
Presidente
Alfonso Di Vico